speciality_conservativa Fig. 4 Fig. 5 Fig. 6 Fig. 7 Fig 4_36: Rimozione del vecchio restauro, abbattimento cuspidi non sostenute, asportazione dei tessuti infetti. Fig. 5_Durante la “TOILETTE” cavitaria si rendono evidenti le linee di incrinatura che decorrono in senso centrifugo al di sotto delle cuspidi D. Fig. 6_Cavità residua al termine della preparazione: si noti la scomparsa dell’incrinatura a carico della cresta D e la riduzione di quelle a carico dello smalto DV, cosi come la permanenza di quella dentinale a carico delle cuspidi DV. Fig. 7_Cavità al termine del trattamento di “Air Polishing” effettuato con polveri di glicina Figg. 8-9_Applicazione acido ortofosforico al 37% su smalto per 15” e su dentina per altri 15”: tempo totale di mordenzatura smalto/ dentinale 30”. Fig. 8 Fig. 9 devano ben visibili le linee di incrinatura smalto dentinali a carico del pavimento della cavità, che decorrevano orizzontalmente al disotto delle cuspidi DV e DL e si esprimevano invece con andamento verticale nella cresta marginale distale e fra le due cuspidi linguali (Fig. 5). Al disotto del restauro, dopo la sua rimozione, si evidenziavano tessuti infetti. Si è effettuata una “toilette” cavitaria, agendo prima manualmente tramite escavatori al vanadio e completandola, poi, meccanicamente con frese multi lama a taglio incrociato, alta efficienza e basso sviluppo di vibrazioni. Si è preferita questa tecnica di escavazione dentinale perché consente un maggior controllo vibrazionale nei siti in cui sono presenti le incrinature, al fine di non aumentarne la propagazione. Il passaggio successivo di air polishing, effettuato utilizzando polvere di glicina, ha consentito la detersione e la decontaminazione della cavità dai residui microscopici di materiale restaurativo risultati dalla polverizzazione dell’amalgama in fase d’asportazione, che avrebbero potuto inquinare il processo di ibridizzazione. In base all’analisi della sostanza dentale residua e delle zone incrinate si è ritenuto opportuno procedere ad una preparazione cavitaria iuxta gengivale parziale con ricoprimento cuspidale di tipo on- lay, con preparazione a cerchiaggio delle cuspidi interessate dalle incrinature. Si esegue preparazione a cerchiaggio delle cuspidi distali, sia vestibolari che linguali, abbattendo tutta la cresta marginale distale nel tentativo, poi realizzato, di dare termine all’ incrinatura che la percorreva in senso corono-apicale (Fig. 6). Al termine, tutta la preparazione che risulta dalla rimozione delle dentine infette e dalla rifinitura dei margini di smalto è stata sabbiata blandamente con polveri a base di biossido di alluminio a 27 µ (Fig. 7), avendo cura di proteggere dall’impatto delle polveri e dalla successiva fase di mordenzatura, la cresta marginale mesiale del 37, tramite applicazione e stabilizzazione di matrice sezionale metallica. È poi stata applicata sulla superficie del dente una soluzione di clorexidina al 2% tramite un pellets di cotone sfregato sulla superficie per 40’’, disidratando con uno spray d’aria la soluzione in eccesso al termine dell’applicazione. È stato quindi applicato selettivamente il mordenzante 30 secondi per lo smalto, 15 secondi per la dentina, seguendo la tecnica del total-etch (Figg. 8, 9). La rimozione dell’acido ortofosforico è avvenuta mediante aspirazione prima e lavaggio con- 12 cosmetic dentistry 1_2010