Clinica & Pratica Italian Edition 5 Anno IV n. 1 - Marzo 2010 Fig. 5 - Caso 2. Fig. 3 - Caso 1. Fig. 4 - Caso 2. oT in cui il trattamento con attacchi 2D sarà consigliabile, e degli altri in cui bisognerà prestare particolare attenzione. Di seguito vi è un elenco delle situazioni in cui poter usare gli attacchi Forestadent in ordine crescente di difficoltà: 1. la contenzione attiva al termine della terapia ortodontica fissa; 2. i casi ortodontici che necessitano della chiusura di diastemi di 2-4 mm; 3. i casi con estrazione di un incisivo dove c’è necessità di chiudere uno spazio di 6-7 mm; 4. morso profondo, dove dobbiamo aprire il morso; 5. gli affollamenti dentali e le rotazioni dentali; 6. i casi con morsi crociati siano essi laterali o anteriori; 7. i casi con canini inclusi, a meno che il caso non necessiti di un controllo ottimale del torque, caso in cui sono indicati gli attacchi tridimensionali; 8. i casi facili pre-chirurgici non estrattivi, in cui la preparazione ortodontica che precede la chirurgia non sia particolarmente complessa; 9. come fase di una terapia ortodontica più complessa, dove una terapia ortodontica linguale può essere o preceduta o seguita da una tecnica vestibolare; 10. tutte le malocclusioni non estrattive; 11. le malocclusioni di seconda classe con estrazione dei soli premolari superiori in cui non sia necessario il controllo del torque; 12. malocclusioni di 1a classe con affollamento e proinclinazione del gruppo frontale in cui, per chiudere lo spazio estrattivo, non è necessario il controllo del torque. Conclusioni Come sappiamo, gli attacchi a caricamento verticale sono più efficaci nel controllo delle rotazioni perché impediscono al filo di uscire dallo slot; inoltre, l’assenza della legatura riduce il tempo alla poltrona e migliora l’efficacia del trattamento. Infatti la legatura elastica deve essere sostituita a ogni appuntamento, aumentando il tempo alla poltrona, e determina un maggior attrito tra filo e slot, aumentando i tempi di trattamento. La legatura metallica, a differenza di quella elastica, riduce l’attrito e migliora l’ingaggio del filo, ma i tempi alla poltrona aumentano significativamente e inoltre tale legatura metallica si può muovere tra un appuntamento e l’altro, determinando così piccoli traumi alle mucose. oT pagina 6 pagina 4 La grande efficacia di questi attacchi la si trova nel ritrattare le recidive o dei disallineamenti; infatti, con l’utilizzo di soli pochi fili si ottiene un buon allineamento, livellamento e dettagliamento delle arcate dentali come è illustrato nelle foto seguenti (Caso 1: Figg. 2, 3 - Recidiva ordotontica). Caso 2: chiusura diastemi superiori con microdonzia dei laterali, in cui il paziente rifiutava la ricostruzione di tali elementi dentali (Figg. 4-7 - Chiusura diastemi superiori). In casi più complessi si può bandare fino al primo o secondo molare e mettere dei bottoni vestibolari per le trazioni elastiche su fili in acciaio per meccaniche di classe. Caso 3 (Figg. 8-12): grave affollamento (non ancora concluso). Discussione Essendo attacchi senza il controllo di torque, bisogna prestare attenzione alla selezione del caso. Ne risulta, alla luce delle considerazioni fatte sul tipo di attacco, che ci saranno dei casi