6 Clinica & Pratica Italian Edition Anno IV n. 1 - Marzo 2010 Fig. 6 - Caso 2. oT Fig. 7 - Caso 2. pagina 5 Fig. 8 - Caso 3. Attacchi self ligating, come nella tecnica vestibolare, richiedono forze leggere, fili a sezione ridotta, di conseguenza movimenti più predicibili, più rispettosi delle strutture parodontali e biomeccanicamente una minor richiesta di ancoraggio. Il ridurre la frizione è quindi una grande innovazione e un grande miglioramento nella qualità dei trattamenti linguali. Riassumendo, i principali vantaggi degli attacchi self ligating linguali sono: - sostituzione dell’arco più veloce e più facile; - minor tempo alla poltrona; - minor ritenzione di placca; - forze più leggere; - prevedibilità di risultati poiché, a differenza delle mascherine trasparenti di allineamento non del tutto invisibili, è ridotta la collaborazione del paziente; - trattamenti più veloci che possono portare a risparmiare 4 o 7 mesi di terapia come nelle tecniche vestibolari. A seguito delle considerazioni fatte, questi attacchi ben si prestano alla correzione delle malocclusioni più semplici (social six) e, proprio per la loro facilità, velocità e confort ben rispondono alle richieste dei pazienti. Bibliografia 1. Profit WR, Henry W.Fields Jr. Ortodonzia Moderna, Masson ’01. 2. Siciliani. Ortodonzia Linguale. Milano: Masson 1992. 3. Creekmore T. Lingual orthodontics: Its renaissance. Am J Orthod Dentofac Orthop 1989; 96: 120-137. 4. Philippe j. L’Orthodontie de l’adulte. Paris: Éditions SID ’89. 5. Gorrnan J.C. Trattamento con apparecchi linguali: l’alternativa per il paziente adulto. Quintessence Interational 1, 1988. 6. Fujita K. New orthodontic treatment with lingual brackets and mushroom archwire technique. Am J Orthod 1979;76: 657-675. 7. Scuzzo G,Takemoto K, Invisibile Orthodontics.Quintessence Books 2003. 8. Nidoli G, Macchia A, Lazzati M, Casagrande V. Apparecchiature linguali: parte III, Mondo Ortodontico 1989; 14: 335-341. 9. Terranova S, Di Benedetto F, Sampalmieri F, Siciliani G. Considerazioni strutturali e cliniche sugli attacchi linguali maggiormente utilizzati. Mondo Ortodontico 1997; 2: 171-178. 10. Macchi A. Tecnica linguale e tecnica vestibolare: differenze biomeccaniche (parte I). Odontoiatria Oggi & Selezione Odontoiatrica 12(1), 1996. 11. Macchi, A. Tecnica lingua le e tecnica vestibolare: differenze biomeccaniche (parte I). Odontoiatria Oggi & SelezioneOdontoiatrica; 1996: VoI. XII, n° l: 7-31. 12. Macchi A, Tagliabue A, Levrini L et al: Philippe selfligating lingual brackets. j Clin Orthod 2002; 36: 42-45. 13. Geron S. Class II non-extraction treatment with selfligating lingual brackets. 2005;3(1). Available from: http://www.lingualnews.com (Accessed 1 july 2006). 14. Harradine NWf: Self-ligating brackets and treatment efficiency. Clin Orthod Res 4:220-227, 200. 15. Cacciafesta V, Sfondrini MF.Oneappointment correction of a scissor bite with 2D lingual brackets and fiber-reinforced composites. J Clin Orthod. 2006; 40(7):409-11. 16. Festa F, Grippaudo E. Influenza delle variazioni anatomiche dentali sul posizionamento degli attacchi. Mondo Ortodontico. 1990;15: 667-670. 17. Nidoli G, Macchi A, Lazzati M, Casagrande V. Apparecchiature linguali: applicazione indiretta dei brackets linguali, nota 2. Mondo Ortodontico1989; 14: 165-171. Fig. 9 - Caso 3. Fig. 11 - Caso 3. Fig. 10 - Caso 3. Fig. 12 - Caso 3.