DTIT0310

Clinica & Pratica Italian Edition 7 Anno IV n. 1 - Marzo 2010 un nuovo dispositivo per la distrazione condilare Cosimo Miccoli*, Irene Vanini*, Luca Levrini**, Andrea Giorgianni* *Università degli Studi dell’Insubria, Corso di Laurea Specialistica in Odontoiatria e Protesi dentaria (presidente prof. Angelo Tagliabue). **Presidente Corso di laurea in Igiene dentale, Università degli Studi dell’Insubria. pagina 1 oT Fig. 1c - Articolazione temporomandibolare di destra a bocca aperta: il disco articolare permane anteriorizzato impedendo una corretta traslazione del condilo. Fig. 1d - Articolazione temporomandibolare di sinistra a bocca aperta: il disco articolare permane anteriorizzato impedendo una corretta traslazione del condilo. La paziente era istruita a eseguire domiciliarmente una manovra fisioterapica di autodistrazione delle ATM, ponendo il primo dito della mano controlaterale all’ATM da distrarre sul settore molare dell’arcata inferiore omolaterale e il secondo e terzo dito a supporto della regione mentale. Aprendo la bocca di 1-2 mm, le veniva insegnato a esercitare una trazione verso il basso con il primo dito e a mantenerla per 5 secondi. L’esercizio sarebbe stato ripetuto 5/6 volte per lato ogni 2 ore fino alla successiva visita. Dopo un’ulteriore settimana era consegnata alla paziente la doppia placca distraente MI.VA.LE. (acronimo di Miccoli, Vanini, Levrini) (Figg. 2, 3). Ne veniva prescritto un utilizzo costante, di almeno 18 ore al giorno, insieme con l’impiego di elastici intermascellari verticali da introdurre nella porzione anteriore del dispositivo durante la notte. La fisioterapia era ridotta a 4 esercizi al giorno. Al primo controllo, dopo 15 giorni, la paziente mostrava un buon adattamento al nostro dispositivo e presentava un’apertura massima di 32 mm, Fig. 2 - Placca MI.VA.LE posizionata nella bocca del paziente. lateralità destra e sinistra di 8 mm, protrusione e retrusione invariati rispetto alla precedente misurazione. A 30 giorni dall’introduzione del dispositivo l’apertura massima era di 36 mm e alla palpazione erano apprezzabili clicks bilaterali all’apertura della bocca; l’utilizzo della MI.VA.LE. era perciò ridotto a 10 ore al giorno. A distanza di 3 mesi l’apertura massima risultava di 42 mm e l’uso della placca limitato alla notte. A distanza di 6 mesi il valore era di 45 millimetri e l’uso del dispositivo sospeso. A 12 mesi, in occasione dell’ultimo controllo i movimenti limite della mandibola avevano i seguenti valori: massima apertura 48 mm, lateralità destra e sinistra 12 mm, protrusiva 2,5 mm, restrusiva 1 mm. Descrizione del dispositivo Il dispositivo utilizzato e denominato MI.VA.LE. è composto da due bite in resina metacrilica, polimerizzata a caldo. L’impronta delle arcate dentarie è stata rilevata con un idrocol- loide irreversibile (alginato di calcio) ed è stato registrato un morso in cera dell’altezza di circa 5 mm. Tuttavia, il suo utilizzo nella costruzione del doppio bite è relativo, in quanto la placca superiore e quella inferiore non raggiungono quasi mai un contatto occlusale. Nella resina di entrambe le placche sono stati collocati dei ganci di Adams su cui sono state puntate cannule molari da lip bumper. oT pagina 8 TUEORSERvIzISCHOOL TORINO 20 marzo 2010 TUEORSERvIzISCHOOL PROSSIMO APPUNTAMENTO TORINO 17 aprile 2010 La soddisfazione del paziente, costruita dall’interno dello studio odontoiatrico La fidelizzazione del paziente attraverso la gestione dei collaboratori Roberta Ceresini - dott.ssa in Scienze della formazione e comunicazione d’impresa Sessione di Psicologia La gestione delle riunioni e il team di lavoro È meglio nessuna riunione piuttosto che una riunione mal fatta Patrizia Cascarano - laureata in Giurispridenza e Psicologia Abstract Il nostro Paziente preferisce farsi curare da chi vede, sente e riconosce. Ricerca fiducia, fedeltà e sicurezza. Se produciamo sensazioni piacevoli, diamo loro tutte le motivazioni per ripetere l’esperienza. I nostri pazienti chiedono a noi ed al nostro staff, soluzioni a problemi ed idee che li soddisfano e i livelli di qualità del nostro Servizio. L’obiettivo è quello di creare una partnership efficace e duratura tra noi, il nostro staff ed il paziente. Abstract Dall’esperienza quotidiana lavorativa emerge che il buon funzionamento dello studio è in gran parte condizionato dal clima del gruppo di lavoro e dalla sua gestione. verranno analizzate le varie tipologie di leadership situazionali al fine di poter adottare l’atteggiamento ottimale a seconda dei casi. verranno offerti strumenti concreti per l’organizzazione di una riunione di lavoro, partendo dai casi portati dai partecipanti al corso. Il corso si avvale di una metodologia interattiva che mette i partecipanti in primo piano. Programma 08:30 registrazione partecipanti 09:00 Conoscere il Paziente: la sua identità personale 09:45 L’Accoglienza del Paziente 10:30 La Qualità del nostro lavoro e del nostro studio percepita dal Paziente 11:15 coffee break Sessione di Comunicazione Relatore: dott.ssa R. Ceresini 11:30 La fiducia del Paziente e la sua fidelizzazione 12:15 Come guidare i comportamenti del nostro Paziente 13:00 pausa pranzo 14:00 gli Stati d’Animo del Paziente/Staff 14:45 Gestione efficace dei collaboratori, attraverso l’Autovalutazione e la Collaborazione 15:30 Debriefing 16:00 fine lavori Programma • • • • • • • • • Come passare da un gruppo a un gruppo di lavoro La preparazioni delle riunioni Il motivo della riunione La scelta dei contenuti La gestione del tempo La gestione delle situazioni difficili Tecniche di creatività per la raccolta di idee La leadership La chiusura della riunione TUEORSERVIZISCHOOL - Sede dei corsi: Centro Studi San Carlo - via Monte di Pietà, 1 Torino Segreteria organizzativa: Tueor Servizi Srl - C.so Sebastopoli, 225 Torino - Tel. 011 19715665 - 011 0463350 - 393 9339699 - tueorservizischool@gmail.com Quota d’iscrizione singola: 90,00 Euro (IVA INCLUSA) A richiesta: prenotazioni alberghiere e visite turistiche (speciale museo della Sindone) - www.tueor.com

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