Clinica & Pratica Italian Edition 9 Anno IV n. 1 - Marzo 2010 Ortodonzia fissa senza attacchi Vincenzo De Dominicis Nel rispetto sempre più ricercato dell’estetica per il paziente che deve essere sottoposto a una terapia ortodontica con apparecchiature fisse, ma senza perdere di vista quelli che sono i principi fondamentali di biomeccanica, trova sempre più vaste applicazioni una nuova metodica ortodontica: quella dei retainers attivi. Tale metodica, prevede l’utilizzo di fili ortodontici direttamente bondati sui denti, senza l’ausilio di brackets ortodontici. La tecnica dei retainers attivi è da considerarsi una vera e propria rivoluzio- ne in campo ortodontico, non solo sotto l’aspetto estetico (sia che venga utilizzata sul lato vestibolare, Figg. 1 e 2, sia su quello linguale, Figg. 3 e 4, non prevede l’utilizzo di bracketts), ma anche per ciò che riguarda il confort per il paziente, che non avendo l’ingombro degli attacchi vede notevolmente ridotto il disagio causato dal contatto dell’apparecchiatura con i tessuti molli del cavo orale, riuscendo a mantenere una più accurata igiene dentaria in corso di terapia. oT pagina 10 Fig. 2 - Bloccaggio a 3 settimane con applicazione di filo triflex .0195. Fig. 1 - Applicazione di due segmenti di filo in acciaio .016 x .022 bondati alle superfici vestibolari dei denti dell’arcata superiore con A.R.T. flow. Fig. 3 - Applicazione di un filo linguale TMA .016 tondo con attivazione di doppia V opposta sui canini inferiori.