Dental Meeting & Congressi Italian Edition 9 Anno VI n. 3 - Marzo 2010 “Costi e benefici in implantoprotesi” Con la Sio a Bologna per una disamina su un tema attuale il compito di sottoporre i relatori alle domande del pubblico. Come avviene di solito negli eventi culturali Sio, l’obiettivo è portare ai partecipanti una completa disamina dello stato delle conoscenze sull’argomento e far sì che ciascuno si formi un’opinione su quale sia il giusto comportamento terapeutico. Il tutto, naturalmente, secondo quanto emerge dall’evidenza scientifica fino a oggi prodotta. Ancora una volta sono certo che la Società abbia scelto l’argomento più attuale e interessante per questo format. L’invito pertanto a partecipare è per tutti, con la certezza che ognuno ne tragga gran profitto. Vi aspetto a Bologna. Giuseppe Luongo Giuseppe Luongo, Presidente della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata. Il prossimo 8 maggio la Sio torna a Bologna con il “Corso di primavera”. Dopo il successo dello scorso anno a Milano, verrà riproposta la formula delle “Controversie in implantoprotesi”, una serie di relazioni su uno specifico argomento d’attualità cui viene fatto seguire un interessante dibattito. L’argomento scelto per il prossimo evento è “Costi e benefici in implantoprotesi”, un tema d’estremo interesse in un momento in cui l’introduzione di nuove tecnologie determina la disponibilità di diversi e più semplici percorsi terapeutici. Queste opzioni debbono intanto ottenere la completa validazione della letteratura scientifica con studi longitudinali a lungo termine, ma vanno comunque contrapposte a metodologie, magari più lunghe e complesse, sicuramente consolidate da lunga esperienza. Indiscutibilmente esistono approcci diversi: operatori che considerano le nuove metodiche assolutamente efficaci e inseribili ormai nella routine clinica, e altri, più prudenti, che preferiscono attendere ulteriori evidenze cliniche. Il corso è stato diviso in due temi principali: le edentulie totali e quelle parziali. Oggi esistono indubbiamente nuovi approcci al trattamento di tali condizioni cliniche alla luce della disponibilità, ad esempio, di strumenti diagnostici estremamente accurati che mettono in grado gli operatori di sfruttare al meglio i volumi ossei esistenti. Dunque, innesti, ripristino ottimale della morfologia ossea e, a seguire, trattamento implantoprotesico o, all’estremo opposto, utilizzo diretto magari a carico immediato, di quanto è disponibile? Questa, ad esempio, una delle contrapposizioni decisionali che i relatori del corso, tutti esperti del settore, affronteranno, trasferendo ai partecipanti le proprie convinzioni attraverso la presentazione di casi clinici. Ai moderatori, anch’essi con lunga esperienza di conduzione,