Case Report 11 Italian Edition Anno IV n. 1 - Marzo 2010 Impianti dislocati nel seno mascellare Dov M. Almog, Kenneth Cheng, Mohammad Rabah, USA DOV M. ALMOG DMD, Responsabile del Dental Service, VA New Jersey Health Care System (VANJHCS). Chirurgo orale e maxillofacciale, VANJHCS. DMD, chirurgo orale e maxillofacciale residente, VANJHCS. MOHAMMAD RABAH KENNETH CHENG Come previsto da alcuni(1), negli ultimi anni si è assistito a una crescita considerevole delle procedure implantari. Di conseguenza, è rapidamente cresciuto il numero di professionisti coinvolti nel posizionamento degli impianti, sia specialisti che generici, con diversi livelli di esperienza. Nello stesso tempo, sebbene con una frequenza limitata, assistiamo a una varietà di complicanze inusuali associate a queste procedure, tra cui la dislocazione degli impianti nel seno mascellare. Una ricerca in letteratura ha rilevato diversi casi pubblicati di dislocazione di corpi estranei nel seno mascellare(2-6). In linea generale, i corpi estranei nel seno mascellare sono rappresentati da diversi oggetti, tra cui denti, radici, materiale d’impronta, strumenti dentali, frese rotte e, più recentemente, impianti dentali. Sebbene i corpi estranei nel seno mascellare non siano comuni, è consigliabile familiarizzare con questa complicanza inusuale e con la sua gestione. La dislocazione di tali corpi estranei nel seno mascellare avviene in seguito a procedure dentali che creano una perforazione imprevista oro-antrale. La procedura associata alla rimozione dei corpi estranei dal seno mascellare è considerata molto invasiva. In questo caso clinico, gli autori descrivono un approccio sistematico per la rimozione di due impianti dislocati nel seno mascellare di destra e di sinistra. Attualmente, vi sono due metodi accettati per la rimozione dei corpi estranei dislocati nel seno mascellare. Un metodo è quello della chirurgia endoscopica trans-nasale del seno mascellare(7-10). L’accesso al seno mascellare si ottiene attraverso il naso tramite l’orifizio. Il corpo estraneo viene acquisito e rimosso mediante un cestello urologico di recupero attraverso la porta del canale dell’endoscopio. L’avvento delle tecniche endoscopiche ha reso questa procedura preferibile, soprattutto in caso di pazienti con sinusite cronica. La tecnica più comunemente utilizzata per il recupero dei corpi estranei dislocati nel seno mascellare è la procedura Caldwell-Luc. A differenza della tecnica endoscopica, che richiede l’accesso al seno mascellare tramite il naso, la procedura Caldwell-Luc prevede l’accesso al seno mascel- lare mediante la fenestrazione della parete laterale anteriore del seno mascellare o fossa canina(11,12). La procedura Caldwell-Luc offer un miglior accesso visivo al seno mascellare rispetto all’approccio endoscopico, ma è considerata più aggressiva con potenzialmente complicanze più serie. Tra le possibili complicanze vi sono la disestesia del nervo intraorbitale, l’insensibilità dei denti mascellari, trauma al pavimento dell’orbita ed edema facciale. Questa tecnica più vecchia e forse meno conservativa per l’accesso al seno mascellare è stata introdotta per la prima volta da due otorinolaringoiatri (un americano e un francese) nel 1893(11). Caso clinico Un veterano del Vietnam afro-americano di 50 anni si è presentato presso il VA New Jersey Health Care System Dental Service a East Orange per delle cure dentali. Un’indagine completa orale e maxillo-facciale con esame orale ed extraorale, screening tumorale, esame radiografico completo e TC conebeam (i-CAT 3D CBCT Imaging Sciences International) rivelava, tra le altre cose, due impianti dislocati nel seno mascellare di destra e di sinistra. IT pagina 12 Fig. 1 - La diagnostica TC cone-beam pre-operatoria rivela, tra le altre cose, due impianti dislocati nel seno mascellare di destra e sinistra. Utilizzando i-CAT™ 3D CBCT (Imaging Sciences International, Hatfield, Pennsylvania), si ottengono precise informazioni anatomiche. Fig. 2 - La slice assiale è utile per rivelare i due impianti dislocati da una diversa angolazione. Fig. 3 - La resa virtuale tridimensionale (3-DVR) delle protesi dislocate fornisce al chirurgo il feedback per quanto riguarda l’approccio chirurgico. In questo caso, è stata realizzata una procedura di Caldwell-Luc utilizzando una fresa per creare una finestra di accesso attraverso la parete laterale del mascellare superiore, in modo da ottenere l’accesso diretto agli impianti dislocati.