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14 Case Report Anno IV n. 1 - Marzo 2010 IT Italian Edition pagina 13 Dopo l’estrazione, l’osso vestibolare normalmente sottile viene predicibilmente riassorbito. Questo osso è costituito principalmente da osso fibroso e dipende dall’inserimento delle fibre di Sharpey del PDL, che si perdono con l’estrazione del dente. Il supporto vascolare del tessuto molle sovrastante deriva principalmente dai vasi sopraperiostei. Quindi, la conservazione dell’osso a livello degli aspetti prossimale e vestibolare dell’impianto è fondamentale per il successo estetico. L’incremento osseo, tramite innesto e rigenerazione ossea guidata (GBR), viene utilizzato di routine per questo scopo. Anche l’altezza del tessuto molle prossimale o della papilla subisce una perdita di grado variabile a seguito dell’estrazione. Storicamente, il punto di contatto che rimane fino a 5 mm dal picco osseo prossimale è necessario per il mantenimento della papilla. L’estrazione porta a una perdita immediata del punto di contatto. Il posizionamento di un restauro provvisorio ripristina immediatamente questo confine fondamentale. Dà anche al clinico l’opportunità di sviluppare fisiologicamente il tessuto molle vestibolare, come nel caso di un moncone di guarigione rotondo. Caso clinico Step 1 l’impronta dei tessuti molli. Le suture provvisorie sono state rimosse e si è proceduto con l’incremento osseo mediante innesto di osso a riassorbimento lento (Straumann Bone Ceramic) e applicazione di una membrana di collagene. È stata quindi ottenuta una chiusura primaria intorno al moncone di guarigione. La paziente è stata prontamente inviata dal protesista, con il modello di lavoro derivante dall’impronta chirurgica in modo da poter realizzare una corona provvisoria. Questa è stata realizzata incorporando un perno provvi- sorio Syn Octa in composito flowable bis-acrilico. Ne è derivato un restauro avvitato che è stato serrato a 15 ncm. I tessuti molli sono stati lasciati guarire intorno alla corona provvisoria per circa due mesi. A questo punto, è stata realizzata una corona cementata in zirconio (Etkon, Straumann) con moncone in zirconio (Etkon, Straumann). Come risultato si è ottenuto un restauro esteticamente gradevole. (Tutte le fasi protesiche, compresa la realizzazione del provvisorio, sono state eseguite dal dr. Brian L. Wilk, libero professionista a Chalfont, Pa.) Step 2 Step 3 La paziente era una donna di 42 anni, con un incisivo centrale fortemente decolorato e iper-mobile. La paziente aveva rifiutato il trattamento endodontico e l’eventuale trattamento ortodontico. Non voleva neppure portare una protesi mobile durante la fase di osteointegrazione della terapia implantare. L’indagine mediante tomografia computerizzata mostrava la disponibilità di osso per il posizionamento immediato di un impianto. Da un punto di vista occlusale, si era determinata la possibilità di mantenere la corona implantare provvisoria al di fuori della funzione occlusale. Dopo lo scollamento di un lembo mucoperiosteo conservativo, il dente 8 è stato scrupolosamente estratto. È stato quindi inserito un impianto Straumann, 3.3/4.8 TE x 12.0 mm SLActive, Roxolid con stabilità primaria. È stata eseguita un’impronta chirurgica dopo l’applicazione di diversi punti di sutura provvisori per evitare il contatto del materiale d’impronta con l’osso sottostante e assicurare Step 4 Step 5 Step 6 Step 7 Step 8 Autore BARRy P. LEVIN è diplomato all’Ame- Step 9 Step 10 - Risultato Finale rican Board of Periodontology. Ha ottenuto il DMD presso la Temple University School of Dental Medicine nel 1994 e il Certificate in Periodontology presso la University of Maryland School of Dental Surgery nel1996. Da allora, Levin ha uno studio privato a Elkins Park, Pa., dove si dedica alla parodontologia e a tutti gli aspetti della chirurgia implantare. È professore clinico associato presso la University of Pennsylvania, presso il reparto di parodontologia e chirurgia implantare, dove ha conseguito diversi riconoscimenti didattici. Levin è relatore nazionale e internazionale di argomenti inerenti l’implantologia, la rigenerazione tissutale e l’estetica.

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