Second Edition • March 2010 peutiche. Molti odontoiatri diranno che non hanno bisogno di alcuna “guida”. Ma è proprio vero? Tutti noi, ma proprio tutti, abbiamo qualche errore riposto nel fondo dei cassetti dei nostri armadi. Anche ammettendo che questi errori non abbiano prodotto alcun danno biologico ai nostri pazienti, proprio questi er- rori sono a testimoniare il contrario. Alla fine di questo excursus voglio infatti ricordare ancora una volta un ultimo vantaggio della tecnica Model Guide. Quello di una ottimale e opportuna tutela medicolegale. Di questi tempi è fondamentale “curare” anche questo aspetto della nostra attività. Fig. 21 - Fine intervento. Fig. 22 - Il caso ultimato dopo 3 mesi. Alcuni esempi di utilizzo clinico del software Implant 3D (Figg. 23-25). Quali gli ulteriori impieghi clinici? Oggi è possibile “guidare” quasi tutte le nostre manovre chirurgiche intra-orali. Quando dovevamo rimuovere un impianto fratturato, una vite da osteosintesi, una radice inclusa molto profonda, si rendeva necessario un intervento molto demolitivo con ampio lembo muco gengivale; la chirurgia guidata con tecnica Model Guide ci permette oggi di ottenere risultati migliori associati alla mini-invasività della tecnica. Domani gli utilizzi clinici si amplieranno ancora di più con orizzonti che non sono nemmeno prevedibili. L’avvento dei macchinari TAC Cone Beam permetterà inoltre di sottoporre i pazienti a una minore dose radiante. Se oggi utilizziamo la “guidata” nel 30-40% dei casi non è azzardato affermare che arriveremo all’8090% dei casi entro pochissimo tempo perché, come al solito, saranno il “mercato” e la richiesta dei nostri pazienti a “guidare” le nostre scelte cliniche e tera- Fig. 24 - Collisione con NAI. Fig. 23 - Pianificazione implantare arcata inferiore. Fig. 25 - Pianificazione implantare arcata superiore.