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6 L’Intervista Italian Edition Anno IV n. 1 - Marzo 2010 Guida (Sio): “Una Società in crescita che ha sempre puntato sulla qualità dei contenuti scientifici” SOCIETÀ ITALIANA DI IMPLANTOLOGIA OSTEOINTEGRATA Il 5-6 febbraio si è svolto a Roma il Congresso internazionale della Società Italiana di Implantologia Osteointegrata (Sio). L’evento, che si sta rivelando come il più importante in Italia in ambito implantologico, ha avuto successo da tutti i pun- ti di vista: partecipazione consistente (oltre 1500 presenze), speaker italiani e stranieri di fama mondiale, rilevante presenza di aziende nell’area espositiva, partecipazione di istituzioni locali, presenza del Ministro della Salute Ferruccio Fazio. Tema: “La qualità in Implantologia” a coronamento di un lungo processo, iniziato 2 anni prima, con la presidenza di Leonardo Trombelli, e che ha prodotto un documento di cui Trombelli stesso ha detto: “Con questo lavoro si sono poste le basi per definire i requi- siti di qualità che la ricerca, la buona pratica clinica, i prodotti e i servizi implantologici offerti dovrebbero possedere”. Alle domande dei media, anche generalisti, hanno risposto in conferenza stampa l’attuale presidente Giuseppe Luongo, ancora Trombelli, e Michael Norton, in rappresentanza dell’avanzata Implantologia sta tunitense, oltre al presidente dell’EAO (European Association for Osseointegration) Hammerle. Per garantire la qualità in Implantologia, tutti concordi su alcuni aspetti fondamentali: 1) la formazione del dentista implantologo; 2)l’eccellenza dei prodotti usati per l’impianto; 3) la responsabilità del professionista, normalmente privato, sulla formazione e sulla scelta dei materiali. In Italia e all’estero non esistono purtroppo normative precise sulla documentazione scientifica che un’Azienda deve produrre prima di immettere prodotti sul mercato. Il documento del “Forum Qualità In Implantologia” è stato consegnato anche ai media generalisti, perché uno dei nodi sottolineati è l’informazione al paziente. Secondo la Sio, una prestazione implantologica dovrebbe concludersi con il rilascio di un “passaporto” che descriva il tipo di trattamento effettuato, i componenti usati e, soprattutto, le anagrafiche e la tracciabilità dei prodotti. Dice Luongo: “È necessario che il pubblico sia maggiormente informato sull’intervento cui si sta sottoponendo. Il professionista deve avere un colloquio preliminare con il paziente per spiegare bene le possibili soluzioni, valutare le aspettative, illustrare vantaggi e svantaggi, possibili complicanze o alternative terapeutiche. Il Ministero della Salute ha promosso l’elaborazione di “Raccomandazioni cliniche in ambito odontoiatrico” che forniscano atti di indirizzo di natura clinica, relativi a un adeguato protocollo diagnostico-terapeutico e a un appropriato uso di attrezzature e materiali in ambito odontoiatrico. A Luigi Guida, vicepresidente Sio, direttore del Dipartimento di Discipline Odontostomatologiche e del Master in Implantologia della II Università di Napoli, oltreché coordinatore nella Commissione per l’Implantologia per la stesura delle “Raccomandazioni” di cui sopra, chiediamo come giudichi l’iniziativa e il contributo della Sio. “Un’esperienza indubbiamente affascinante avente come obiettivo la tutela della salute del cittadino che tiene in considerazione la qualità come un importante fattore a tutela della salute mediante l’utilizzo di appropriati protocolli, materiali e attrezzature. Come Associazione scientifica Sio – dice – abbiamo preparato già l’anno scorso una proposta con il ‘Forum qualità’. IT pagina 7

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