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L’Intervista Italian Edition Quale il percorso previsto e le novità del Master? 7 Anno IV n. 1 - Marzo 2010 Si parte certamente dall’anatomia chirurgica dei mascellari, indispensabile conoscenza per prevenire le complicanze. Purtroppo in Italia lo studio anatomico sul volto di cadaveri non è possibile neanche in ambito accademico. Speriamo che a breve si possa procedere diversamente, così come previsto in tante altre università europee. Da lì ci si avvia a parlare di tutte le tecniche: in forma interdisciplinare con la parodontologia e Luigi Guida, vicepresidente Sio. IT la chirurgia orale. Le novità sono molteplici: si parte dalla programmazione del trattamento e della chirurgia protesicamente guidata e si darà importanza ai casi con deficit osseo e quindi alla rigenerazione. Una grande attenzione verrà prestata alla comunicazione con il paziente, con corsi tenuti dal medico legale e dallo psicologo, oltre che da odontoiatri. Perché questo rilievo alla comunicazione? essere spiegate al paziente. Inoltre, è sempre più importante condividere la scelta con lui. Dove si svolgerà la parte pratica? All’interno dell’Unità complessa di Implantologia dell’Università, che eroga prestazioni a chi si rivolge alla struttura pubblica. Patrizia Gatto Perché i limiti, le complicanze e le percentuali di successo devono Per ulteriori informazioni: luigi.guida@unina2.it pagina 6 Quest’ultimo ha rappresentato una base importante di discussione con i colleghi delle altre Società scientifiche (Sidp, Sicoi ecc.) e del Collegio dei Docenti di Odontoiatria per elaborare un documento condiviso”. Lei è stato impegnato in Commissione al Ministero con Trombelli e ne siete ritornati esultanti. Si è proceduto con lo stendere bozze per ogni singola specialità. Il 20 marzo prossimo si riuniranno solo i coordinatori delegati per le singole specialità. Ci sarà in seguito il confronto anche con le associazioni di categoria, professionali e la Cao. Si è lavorato anche di concerto con il Collegio dei Docenti e le principali Società Scientifiche. Un successo anche rapido, fortemente voluto da Gherlone a cui non nego, con un pizzico di orgoglio, che la Sio ha dato un importante contributo. Cosa resta dunque da fare? Si è lavorato molto finora, ma c’è ancora tanto da fare… Quale, per Lei, la chiave di successo della crescita della Società e del Congresso nazionale degli ultimi anni? La nostra è una Società che si occupa esclusivamente di Implantologia, che ha da sempre puntato sulla qualità dei contenuti scientifici da sostenere e da portare avanti. Quest’anno il Congresso ha registrato la partecipazione di autorevoli relatori italiani e stranieri, impegnati su temi importanti e attuali, e ha previsto per la prima volta una sessione poster che ha suscitato notevole interesse. Personalmente, ho promosso e sosterrò questa iniziativa anche per il futuro. Il successo della Società è sicuramente da correlare non solo al lavoro dei Direttivi e delle Commissioni, che negli anni si sono susseguiti, ma anche al prezioso contributo dei soci attivi. A fine marzo scade il bando per iscriversi al Master in Implantologia di 2° livello della durata di un anno per 10 posti. Quali sono gli obiettivi? Contribuire con un percorso teorico-pratico alla formazione post laurea dell’odontoiatra con competenze specifiche in Implantologia, disciplina la cui importanza è sottolineata dall’introduzione di un corso integrato di Implantologia, nell’ambito del nuovo Corso di Laurea in Odontoiatria di 6 anni.

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